Il vino delle feste

E’ tempo di ritrovarsi attorno a tavole imbandite, in compagnia di volti noti e amici, di persone che non vediamo da tempo e persino con alcuni che non vorremmo vedere. E’ il momento degli auguri a tutti, dei doni offerti e ricevuti. E’ tempo di grandi mangiate, come avessimo vuoti da riempire che il cibo può andare ad occupare, nonostante strascichi di sensi di colpa e digestioni complicate.
E sul desco speriamo sia sempre presente una bottiglia di vino. Il vino ha una funzione lubrificante e collante tra le persone. Può attirare l’attenzione mentre viene stappato, nell’attesa di scoprirne aspetto, profumi e sapore nei nostri bicchieri. Può catturare la nostra attenzione per qualche istante mentre lo assaggiamo. Che se te ne accorgi, per qualche attimo si è noi ed il vino, e tutto va in secondo piano, come si trattasse di qualcosa di intimo. E forse lo è. Bere vino ha la duplice funzione di espletare una funzione intima ed una sociale, di condivisione, confronto, semplice compagnia e godimento.

Non deve mai mancare il buon vino sulla tavola, con la sua gioia sottile che scioglie le lingue e scalda le gote, scatena le risa e addolcisce l’atmosfera.
Non deve mai mancare il vino e la nostra voglia di abbandonarci al piacere di un calice, tra profumi, sapori e sensazioni capaci, nel migliore dei casi, di risvegliare ricordi, emozioni, situazioni riposte nel profondo.
Non deve mancare un vino che sia genuino, frutto del lavoro di uomini, frutto della natura e delle sue peculiarità legate a un luogo. Quando il sorso scorre sincero il vino compie la sua funzione e rivela la sua onestà.
Non fate mancare una buona bottiglia di vino, condividetela con chi amate, e pure con chi vi sta antipatico magari, che non sia il modo per renderlo più gradevole.

Buone Feste da Torre San Martino!