VIGNA CLAUDIA

Colli di Faenza Rosso DOC

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Ottenuto dai vigneti rigorosamente allevati ad alberello e candelabro ad alta densità è un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc vinificati separatamente per esaltarne le caratteristiche intrinseche dei vitigni.

Di colore rosso rubino profondo e di importante consistenza, all’olfatto si apre su note speziate dai profumi intensi e penetranti..

Al palato è rotondo, di notevole forza con tannini che conferiscono un deciso carattere ma che non precludono la morbidezza e l’equilibrio.

Abbinamento: Grigliate di maiale, cacciagione e formaggi stagionati.
 

FORMATI DISPONIBILI

2012 – 0,75L – €16,50

2013 – 0,75L – €16,50

2015 – 0,75L – €16,50

2016 – 0,75L – €16,50

Annate

2017

Tra le più calde dell’ultimo secolo, seconda solo alla 2003. L’annata è cominciata con un inverno insolitamente caldo e siccitoso, che ha portato ad un anticipo della stagione vegetativa. Le gelate giunte nel periodo di Pasqua hanno ridimensionato la produzione. Da maggio a luglio i terreni hanno sofferto per la completa assenza di piogge, in contemporanea con ben due settimane con temperature massime oltre i 40°C.
Se le viti hanno subito un forte stress idrico, hanno però goduto sotto l’aspetto fitosanitario, in quanto il clima siccitoso ha limitato i problemi di peronospora, oidio e botrite, consentendo trattamenti minimi.

Le condizioni estreme hanno portato a raccolte fortemente anticipate, con le prime uve vendemmiate il 16 d’agosto, per preservare l’acidità. La vicinanza dei boschi e il microclima delle nostre vigne hanno consentito di preservare le uve da maturazioni eccessive, mantenendo fragranze accettabili e tannini non troppo aggressivi. Mediterranea.

2016

Come si era chiuso il 2015, così il 2016 è continuato: poche precipitazioni e temperature miti fino all’arrivo di marzo, quando le piogge ed il freddo hanno segnato tutta la primavera. Cionondimeno la vite ha risposto, e rispetto alle sue abitudini abbiamo avuto anticipi vegetativi e di germogliamento. Con agosto è arrivata la quadra: temperature nella media, escursioni termiche e piogge regolari. Anche la vendemmia è stata facile: le uve sane e mature hanno dato vini fragranti ed equilibrati, che molto probabilmente il tempo potrà solo migliorare. Una sicurezza.

2012

Il febbraio del 2012 sarà ricordato per la straordinaria quantità di neve caduta che se da un lato ha protetto le vigne, dall’altro ha messo a dura prova le strutture dei vigneti. La primavera è poi trascorsa senza praticamente pioggia. L’estate è stata afosa, torrida. L’uva ha accumulato tanti zuccheri e le vendemmie sono state anticipate e penalizzate da basse rese. Ne sono risultati vini carichi, larghi e generosi. Un’annata decisamente calda come la 2007 ma meno della 2003. Sfacciata.

2013

I primi due mesi dell’anno sono trascorsi nella più assoluta normalità invernale; con marzo, invece, le precipitazioni piovose sono diventate anomale e si sono protratte fino alla fine di maggio. La vite ha ritardato le proprie fasi fenologiche e ha lottato contro le malattie fungine favorite dalle poche settimane di sole. Infine la vendemmia, in ritardo, che ha dato vini verticali con buona aromaticità, mineralità e un’ottima freschezza. Un’annata certamente longeva. Da conservare.

2015

Dall’inizio dell’anno la paura ha spadroneggiato con piogge quasi ininterrotte, perdurate anche nella primavera. L’annata 2014, con tutti i suoi problemi, era parsa sufficiente anomala, fin quando il caldo torrido non prese il sopravvento. Le temperature si sono impennate e per decine di giorni sono salite sopra i 35°. La vite si è fatta trovare pronta, in ottimo stato, sana, con tanti zuccheri ma con pH alti. I vini sono usciti carichi di sapori e colori, generosi ed esuberanti ma privi di quella profonda freschezza che aveva contrassegnato l’annata precedente. Estroversa.